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Effetto Domino approda al GIFFONI FILM FESTIVAL

Abbiamo vissuto, è proprio il caso di dirlo, una cascata incredibile di EMOZIONI!

Da quando abbiamo ricevuto a notizia che la nostra mini serie TV EFFETTO DOMINO era stata selezionata per essere presentata al GIFFONI FILM FESTIVAL (uno dei festival del cinema per ragazzi più famoso e prestigioso d’Italia e non solo), a quando abbiamo impostato la presentazione per l’evento, passando per il lungo viaggio fino a Giffoni, fino a lasciarci travolgere dall’atmosfera frizzante e dall’accoglienza festosa che abbiamo trovato da parte di tutti…  Non riuscivamo più a toglierci il sorriso dalle labbra!

E’ stato davvero entusiasmante poter parlare liberamente di emozioni, anche le più scomode, con una platea di giovani partecipativi, curiosi, coraggiosi, che non si sono tirati indietro ma hanno colto le nostre sollecitazioni come un’occasione per confrontarsi senza giudizio e, perché no, per sentirsi meno soli!

Non è vero che le nuove generazioni non hanno niente da dire, che sono solo digitalizzate e lontanissime dal mondo come lo ricordiamo qualche decennio fa. Certo, vivono il loro tempo com’è giusto che sia con i mezzi a loro disposizione, ma dentro ribollono di domande, di bisogni, progetti, desideri… Hanno voglia che qualcuno li ascolti sul serio e li sostenga nel costruire il loro futuro.

Incontrarli e sentirsi così a casa è stato un privilegio e un onore!

Grazie a tutti, davvero, per questa esperienza unica e meravigliosa! La psicologia che esce dagli studi e va in mezzo alle persone spesso realizza la parte migliore di questa professione!

Marco Cortesi e Mara Moschini

Dott.ssa Elisa Gabbi

Mediaset Infinity

 

EFFETTO DOMINO! Una miniserie per parlare di emozioni

E’ tanto difficile, almeno per me, pubblicare buone notizie, grandi novità, esperienze di cui essere orgogliosi… in un momento in cui ovunque guardiamo siamo circondati da ingiustizie, atrocità, dolore e sofferenza di tanti altri esseri umani come noi.

Tutto quello che di bello accade nella vita sembra passare in secondo piano e si crea quasi imbarazzo e pudore al pensiero di poter gioire di un traguardo personale o professionale raggiunto e di volerlo condividere con gli altri.

Accanto al doveroso rispetto per gli eventi del Mondo e dell’Uomo, al contempo sento che c’è tanto bisogno (nonostante o proprio per quello che viviamo) di parlare di bellezza, di speranza, di creare comunità e comunicazione buona e sana che restituisca fiducia e che crei legami di valore. Ognuno lo può fare nel proprio quotidiano con quello che ha e soprattutto con quello che è.

Anche noi nel nostro “piccolo” ci abbiamo provato, inseguendo e realizzando un sogno  che è divenuto realtà grazie a collaborazione, stima, creatività, unione di competenze, voglia di trasmettere un messaggio collettivo volto alla cura di se stessi e delle proprie relazioni.

E’ così che è nata EFFETTO DOMINO: la miniserie tv sulle emozioni in 5 puntate attualmente disponibili gratuitamente sulla piattaforma Infinity di Mediaset. La proposta cade all’interno della campagna 2025 che Mediaset per il futuro ha lanciato in favore del benessere psicologico della popolazione, con particolare attenzione al grande tema dell’Educazione affettiva.

Ho avuto il piacere e l’onore di essere coinvolta come consulente psicologa (insieme alla collega e amica Dott.ssa Elisa Gabbi) in questa nuovissima ed entusiasmante avventura dai due attori e registi Marco Cortesi e Mara Moschini, autori di innumerevoli realizzazioni teatrali, cinematografiche, podcast e altre stupende serie TV.

Non è stato scontato creare tutti insieme un prodotto che allo stesso tempo fosse innovativo, coinvolgente, corretto e utile da un punto di vista scientifico e psicologico, accattivante per il linguaggio dei media… Anche solo “scegliere” di quali emozioni parlare nella grande tavolozza di possibilità ha richiesto attente valutazioni e una sfida costruttiva con noi stessi e con l’emittente che ci ha dato fiducia e ci ha sempre incoraggiato.

Quindi ecco qui un piccolo trailer introduttivo:

Ed ecco le protagoniste delle nostre puntate:

  1. Rabbia
  2. Ansia
  3. Gelosia
  4. Senso di colpa
  5. Invidia

Cinque emozioni umane universali che “fanno un po’ storcere il naso”, che sono ancora dei tabù, di cui è difficile parlare e confrontarsi apertamente anche se sono esperienza di tutti. Le scommesse che abbiamo fatto sono tante:

  • poter fornire informazioni adeguate su ognuna di loro, scoprendo come da “nemiche” possano rivelarsi utili “alleate” per la conoscenza di sé e il miglioramento della propria vita e delle proprie relazioni
  • invitare 30 partecipanti, perfettamente sconosciuti tra di loro, a dialogare a coppie attraverso delle domande-stimolo create appositamente per ogni emozione, per facilitare l’incontro, rompere il ghiaccio, raccontarsi, scoprirsi… abbracciarsi!
  • trasmettere il concetto che non solo è “normale” provare emozioni di qualunque tipo e altrettanto poterne parlare, ma è anche salutare farlo nell’ottica di conoscere sempre meglio il proprio mondo interiore, socializzarlo traendo beneficio da scambi autentici e costruttivi, imparare a gestire non tanto l’emozione quanto il proprio comportamento in merito.

Perché, come afferma lo slogan:

SIAMO LE NOSTRE EMOZIONI

MA SIAMO ANCHE LE NOSTRE SCELTE!

Buona visione!

In partenza il secondo ciclo di formazioni in ANFFAS Onlus Padova

Lo scorso anno sempre in autunno abbiamo cominciato un bel percorso con Anffas Onlus Padova: “In viaggio con la disabilità”, che ci ha portato ad approdare in tanti porti differenti. Abbiamo solcato le acque del mare delle emozioni,  abbiamo conosciuto le esperienze di genitori, fratelli, familiari di persone con disabilità, ci siamo chiesti come fare fronte a burrasche e cambiamenti e come poter utilizzare tutti gli strumenti di supporto psicologico di cui a volte si necessita per sostenersi.

Quest’anno dopo la pausa estiva il viaggio riparte, sempre rivolto ai soci, familiari degli ospiti dei centri diurni e operatori interessati alle tematiche proposte, che saranno le seguenti:

  • Le parole sono importanti: il linguaggio e gli strumenti per parlare di disabilità – lunedì 26 settembre
  • Al tuo fianco: il ruolo del caregiver di un familiare con disabilità, risorse e fatiche – lunedì 24 ottobre
  • Non solo siblings: la relazione tra fratelli e sorelle nella disabilità, ricchezza e fragilità – lunedì 28 novembre
  • Durante noi e dopo di noi: una progettualità nel presente per il futuro – lunedì 19 dicembre

Augurandoci che il viaggio resti sempre un modo per comunicare, per scoprire, per sentirsi meno soli e trovare nuove possibilità per migliorare le proprie vite, vi aspettiamo in sede Via Due Palazzi!

In viaggio con la disabilità: ciclo di incontri per le famiglie di Anffas Onlus Padova

Sono enormemente contenta di aver potuto dare avvio, finalmente in presenza, ad un bel ciclo di incontri formativi in collaborazione con Anffas Padova: Associazione nazionale per le famiglie con disabilità intellettiva e/o relazionale.

Attraverso questi 4 pomeriggi si intende dare voce e spazio alle emozioni, alle difficoltà e riflessioni delle famiglie e degli operatori, scaturite soprattutto dopo l’esperienza del Coronavirus che tanto ha limitato la socializzazione e la possibilità di ritrovarsi.
I fili conduttori della mia proposta alle famiglie di Anffas sono essenzialmente due:

  • la disabilità come esperienza particolare, diretta e indiretta, vissuta nella propria vita e affrontata da tanti punti di vista;
  • la metafora del viaggio che ci accomuna tutti come esseri umani, in cammino alla ricerca di un proprio senso nel mondo

Questi i temi che ci guideranno negli incontri:

27 SETTEMBRE 2021 “In partenza alla scoperta di sé: viaggio nel mare delle emozioni”
25 OTTOBRE 2021 “Compagni di viaggio: genitori, fratelli/sorelle, familiari, operatori… Tutti sulla stessa barca!”
29 NOVEMBRE 2021 “Cambiamenti di rotta: prepararsi alle criticità e agli imprevisti”
24 GENNAIO 2022 “Fare scalo per ripartire: un porto di sostegno”

Il primo appuntamento è stato un successo, guarda qualche scatto dell’evento! Tanta voglia di esprimersi, di raccontarsi, di condividere… non vedo l’ora di ritrovarci al secondo appuntamento!

#AccaddeInQuell’età – Incontri letterari, nono appuntamento

È una strana atmosfera “festiva”, nella chiusura di un anno particolare in cui il tempo a volte è sembrato lunghissimo, a volte ci è sfuggito di mano, a volte è stato estremamente vuoto o estremamente pieno, avremmo voluto trascorrerlo altrove o esattamente dove siamo, da soli o in compagnia di tutti quelli che amiamo e che non ci sono accanto…

Il #Tempo si è fatto sentire più che mai in tutte le sue forme e accezioni! Con l’ultima rubrica letteraria del 2020 desidero dedicare un pensiero proprio a questo, affinché anche il tempo che ci apprestiamo a vivere nei prossimi giorni possa trasformarsi in un’esperienza necessariamente diversa dal solito ma non per questo peggiore!

Un caro augurio a tutti di serenità e salute,

ci vediamo nel nuovo anno!

Buona visione cliccando sul seguente link alla mia 

pagina Facebook:

https://fb.watch/2z53qA8YAe/ 


#AccaddeInQuell’età – Incontri letterari, settimo appuntamento

Un dialogo tra un padre e una figlia, una scena di vita quotidiana, le domande curiose dei bambini e le risposte sincere degli adulti, l’Amore, un elastico, le cipolle…

Ci sono tutti gli ingredienti per una lettura mozzafiato! 🙂

Abbandoniamoci a questo tenero brano, buon ascolto e fatemi sapere cosa ne pensate!

#accaddeinquelletà #incontriletterari #storytelling #narrazione #leggerepercrescere #seleggoscopro #seleggoimparo #relazioni #amore #genitorifigli #padrifigli #coppia #famiglia #separazione #dialogo #psicologia #psicoterapia #psicologapadova #psicologavigodarzere #psicologionline

https://www.facebook.com/GiuliaTortorelliPsicoterapeutaPadovaVigodarzere/videos/286921889022894/

RITORNA IL FESTIVAL DELLA DISABILITA’ CREATIVA, QUARTA EDIZIONE!

Ci RIPROVIAMO e ci RITROVIAMO!

Ecco la nuova data dell’appuntamento con il 4° festival della #disabilitàcreativa che era stato sospeso la scorsa primavera, in collaborazione con Fondazione Aida e Disability Freedom.

Sabato 17 ottobre saremo insieme presso l’Auditorium Vivaldi di Cassola (Vi) con tutte le misure di sicurezza necessarie, per parlare di #inclusione, di #amore, di #relazioni, di #esperienze di #vita!

Sono molto emozionata (è il caso di dirlo!) anche perchè avrò l’occasione di conoscere personalmente Maximiliano Ulivieri, pioniere italiano del diritto all’affettività e alla sessualità nella disabilità.

Vi aspettiamo!

#AccaddeInQuell’età – Incontri letterari, quinto appuntamento

Cos’è per voi la letteratura intesa come romanzo? E cosa la poesia? Quando ricorrete all’una o all’altra e perché?… Si impara sempre qualcosa… Anche preparando questo nuovo intervento della rubrica, ho avuto modo di soffermarmi una volta di più, io per prima, a riflettere su ciò che entrambe le forme espressive rappresentano per me, prima di scegliere una splendida poesia dentro cui immergermi con voi, venite a scoprirla!

BUON ASCOLTO!

https://www.facebook.com/GiuliaTortorelliPsicoterapeutaPadovaVigodarzere/posts/1523801417791390

#AccaddeInQuellEtà #IncontriLetterari #letteratura #poesia #seleggoscopro #seleggoimparo #storytelling #psicologia #psicoterapia #storie #viaggio #HermanHesse

Fratelli e sorelle di persone disabili: un contributo video per parlare di loro!

“I siblings [fratelli e sorelle di persone con #disabilità] hanno un bagaglio di vita ‘colorato’ in cui la disabilità è in qualche modo incarnata da un altro punto di vista, anche se non portata sulla propria pelle”.

Ecco un mio video contributo sul tema dei fratelli e sorelle di persone con disabilità che ho realizzato con molto piacere per la mia scuola di specializzazione in psicoterapia!

Evoluzioni sull’argomento, esperienze, progetti presenti e futuri per continuare a parlarne, a dare voce, a sfatare miti e tabù e costruire progetti di vita sereni e su misura per ogni membro della famiglia!

https://www.facebook.com/ScuolaPsicoterapiaCostruttivista/videos/613403699286221/

Emergenza: cosa è davvero importante?

Mi è sempre piaciuto perdermi tra le parole: spesso per ritrovarmi, a volte per lasciarmi coccolare, per fantasticare mondi nuovi, per immaginare possibilità, per abbandonarmi, per scoprire… Certamente, soprattutto da quando lavoro come psicologa, anche per curare. Il noto oncologo Umberto Veronesi affermava:

“Bisogna tornare alla Medicina della persona.

Per curare qualcuno dobbiamo sapere chi è,

che cosa pensa, che progetti ha, per che cosa gioisce e soffre.

Dobbiamo far parlare il paziente della sua vita, non dei suoi disturbi”.

Dall’antichità ai giorni nostri i grandi maestri, filosofi, educatori, psicologi, letterati… hanno suggerito che la parola non è una natura morta, statica, fissa e immutabile. La parola è viva e creativa, rappresenta la “materializzazione” del nostro pensiero e delle nostre emozioni. Il linguaggio è come un forziere carico di significati personali, una bacchetta magica con cui costruire la propria realtà e condividerla, scambiarsela comunicando con gli altri.

Una parola può fare la differenza: può plasmare, può distruggere, può confondere, può allontanare, può unire, può… cambiare e far cambiare. Quindi, concediamoci di giocare un po’.

Emergenza

Una tra le parole ricorrenti e di grande rilievo di questo periodo. L’abbiamo vissuta e la stiamo vivendo tutti nelle nostre differenze. Non è la prima né sarà l’ultima ma ci coinvolge enormemente, più di altre emergenze passate o in corso, forse perché sentiamo che ci tocca in prima persona. La parola resta la stessa, ma se la guardiamo bene cambia in base a cosa si accompagna, come fosse un essere che muta la sua forma a seconda delle stagioni.

  • Emergenza sanitaria
  • Emergenza psicologica
  • Emergenza lavorativo-economica
  • Emergenza sociale
  • Emergenza scolastica…

Sono contemporanee e scombussolano le nostre vite su più fronti, anche se per ciascuno in modo diverso.

Viaggiando un po’ oltre i significati intrinseci di “urgenza” e “pericolo” che le attribuiamo, cosa racchiude metaforicamente questa parola? Sbirciamo sul vocabolario: alla voce “emergere” c’è il concetto di un’azione che si compie. Venire fuori da qualcosa, rendersi visibile, apparire chiaramente, distinguersi, imporsi all’attenzione…

Quando attraversiamo un’emergenza, è come se facessimo un incontro improvviso con qualcosa che forse prima non c’era o noi non sapevamo esistesse o ancora non volevamo vedere; qualcosa che si era nascosto tra le tante altre cose della vita… ma che adesso non è più possibile ignorare perché è diventato evidente. Qualcosa che riguarda noi, gli altri, il mondo e il modo in cui viviamo, le scelte che facciamo.

Mi è piaciuta molto un’immagine raccontata dalla Professoressa Daniela Lucangeli* per descrivere questo nostro presente. Facciamo finta che la nostra vita sia un mare: quando è calmo tutto sembra al suo posto, quando si scatena la tempesta tutto si rimescola… E quando la tempesta si placa, prima di tornare calmo, il mare restituisce, fa emergere ciò che è stato smosso e che noi stessi ci avevamo riposto. Alghe, conchiglie, spazzatura, sabbia e sassi, tante specie di pesci colorati, relitti antichi…

Può essere rappresentativo di ciò che ci sta accadendo e con cui ci stiamo confrontando. Rimanendo nelle immagini della metafora, possiamo chiederci: “Com’è il mio mare, cosa ci ho messo? Io chi sono: un vascello che resiste a tutto, una barca che veleggia con calma, una zattera di sopravvivenza, un messaggio in bottiglia, uno scoglio su cui infrangersi, una boa di salvataggio, un pesce in esplorazione, un’onda… Questa emergenza cosa sta portando fuori? Dopo la piena, nella risacca della spiaggia, cosa si è perso, cosa rimane, cosa è comparso di nuovo? Tutto questo come mi fa sentire?”…

Sono alcuni spunti di riflessione, non scontati e che può essere utile e interessante affrontare con qualcuno. Il supporto psicologico in questi casi è un buon alleato per affrontare interrogativi, dubbi, senso di perdita dell’orientamento e desiderio di ridare un senso e una direzione alla propria rotta. Ritrovare la bussola.

“Essere in emergenza” può assumere allora anche il significato di capire cosa è davvero IMPORTANTE e RILEVANTE per noi, prenderlo in considerazione diversamente da prima, cogliere l’opportunità di cambiare, porre attenzione al mare della nostra vita per solcarlo come più ci piace.

Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva,

si chinò su quanto era rimasto della sua vita,

e riiniziò a prendersene cura,

con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro,

il mattino dopo il temporale.

Seta – Alessandro Baricco

Piccoli spunti di lettura

Gianni Rodari: “La grammatica della fantasia”

Gianrico Carofiglio: “La manomissione delle parole”

Ella Frances Sanders: “Lost in Translation”

*Professoressa Daniela Lucangeli, Pro-rettrice e Professore Ordinario in Psicologia dell’Educazione e dello Sviluppo dell’Università di Padova, attualmente componente del Comitato di Esperti Ministeriali per la ripresa della scuola.


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