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CHE STORIA E’ QUESTA? Appuntamenti in Libreria!

Dal 25 novembre al 4 dicembre si svolgerà la seconda edizione della Settimana dell’Informazione Psicologica indetta dall’Ordine Psicologi Veneto per avvicinare al mondo della psicologia e sensibilizzare la popolazione sui molteplici ambiti di interesse e di intervento di questa disciplina.

Moltissimi gli appuntamenti in programma in tutta la città! Con la collega Eleonora Soffiato e la Professoressa Donatella Lombello parteciperemo con il primo di due incontri previsti per il ciclo

SERATE IN LIBRERIA – appuntamenti alla Mondadori di Padova

Lunedì 28 novembre 2016 ore 18.00-19.00:

“Che storia è questa?

Incontro-dialogo alla scoperta del valore della narrazione”!

Per visualizzare l’evento visita la Pagina Facebook dedicata.

Scarica la LOCANDINA dell’incontro che-storia-e-questa!

Raccontare la disabilità e non solo…

Può capitare che qualche problema ci “caschi improvvisamente sulla testa”! E’ quello che è accaduto ad Antonino, il piccolo protagonista di questa storia curiosa:

“Il pentolino di Antonino” (I. Carrier – Kite Edizioni)

Il pentolino di Antonino

Lui trascina sempre con sé il suo pentolino, oggetto insolito, simbolo sia delle difficoltà quotidiane che non lo abbandonano mai, sia delle caratteristiche personali, che rendono Antonino unico e diverso da tutti gli altri. Solo lui ha QUEL particolare pentolino: non è semplice da gestire, lo impaccia nei movimenti e negli spostamenti, si frappone nel rapporto con le altre persone…

Ma Antonino non è solo questo: è affettuoso, sensibile, ha tante passioni, ha molte qualità personali, alcune piacciono altre un po’ meno. Ci sono giorni in cui vorrebbe tanto sbarazzarsi di quel piccolo/grande peso che porta con sé, ma non è possibile. Ci sono giorni in cui vorrebbe nascondersi da tutto e da tutti.

Sarà l’incontro con qualcuno di importante, sensibile e speciale come lui a restituirgli l’allegria, a permettergli di scoprire che se il pentolino non si può eliminare, si può trasformare da nemico in alleato, da limite in risorsa.

Il-Pentolino-di-Antonino-1-

Cosa si fa quando siamo chiamati a convivere con difficoltà quotidiane a volte pesanti e ineluttabili? Come si può stare accanto specialmente ai bambini che si trovano in condizioni simili? E ancora: come si può raccontare la situazione di qualcun altro senza mancare di rispetto, ma entrando in punta di piedi e valorizzandolo?

Credo che questo albo possa essere una via di comunicazione immediata e semplice per mettere a nudo contesti anche molto complessi. Il pentolino che Antonino porta con sé è metafora di qualsiasi condizione umana che in qualche modo “pesi” o sia di ostacolo alla persona che lo trascina: una disabilità fisica o psichica; un lutto; un modo di essere e una condizione esistenziale che fanno sentire esclusi, ai margini

In questo senso, siamo tutti coinvolti: ognuno con il proprio pentolino da portare, da trasformare in strumento di distinzione personale che può fare davvero la differenza, in positivo!


Visita la pagina SERVIZI per scoprire in che modo posso esserti utile nel gestire e affrontare situazioni particolari e ritrovare il tuo benessere.

E il padre dove lo mettiamo?!

La scorsa settimana ho suggerito un testo indicato per le neo-mamme e le loro bambine. Per par condicio oggi un libro simpatico e toccante per valorizzare la figura del padre:

“Papà aspetta un bimbo” (F. Loew, Ed, Settenove)

papa-aspetta-un-bimbo

Un certo filone della letteratura fino a qualche decennio fa considerava il ruolo del padre in modo piuttosto marginale durante i nove mesi di gestazione, come se il diventare padre sopraggiungesse all’improvviso al momento della nascita del figlio. Inoltre il padre fungeva quasi esclusivamente da “elemento separatore” nella relazione madre-bambino, colui che detta le regole.

Ad oggi si restituisce valore e dignità ad entrambi i genitori fin da subito, poiché la gravidanza è vissuta con intensità e coinvolgimento da mamma e papà anche se in modi molto diversi: ad esempio se nella donna avvengono mutamenti fisici e fisiologici evidenti, l’uomo partecipa a questa esperienza da osservatore esterno, ma non meno coinvolto nei cambiamenti della propria compagna e nella relazione con il figlio in arrivo. I sentimenti e le emozioni relative al proprio ruolo di genitore si modificano, le aspettative sul futuro si moltiplicano…

Il ruolo del papà

Diventa ancora più importante nella coppia. comprendersi e comunicare sul piano emotivo ciò che si sta vivendo. Questo testo aiuta i futuri padri a raccontare le sfumature della loro esperienza, a focalizzare alcuni passaggi cruciali della stessa, ad esprimere preoccupazioni, fantasie, desideri per poterli condividere con semplicità con la partner e con il bambino!

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UN LIBRO AL GIORNO… Spunti di lettura per “piccoli” di tutte le età!

Ho pensato di pubblicare periodicamente alcuni suggerimenti di lettura: testi e titoli più variegati, incontrati nel mio percorso, che dal mio punto di vista hanno una marcia in più e che utilizzo anche nella professione.

Comincio oggi con uno spunto che mi sta particolarmente a cuore:

“La prima volta che sono nata” (V. Cuvellier, C. Dutertre – Ed. Sinnos) 

La prima volta che sono nata

Albo illustrato assolutamente dedicato alle neomamme, in particolare di bambine (provvederò a segnalare testi equivalenti per figli maschi!). Diventare madre è un viaggio incredibile che ogni donna, ogni coppia ed ogni bambino vivono incrociando continuamente se stessi e le loro storie. Che sia la prima o la quarta gravidanza, l’esperienza non sarà mai del tutto identica alle precedenti… più probabilmente sarà una nuova prima volta!

Quante “prime volte” hanno segnato la nostra crescita: possiamo pensare che ogni istante sia il primo che viviamo a quel modo. Cosa è accaduto lasciandosi andare alle “prime volte”? Un fiume in piena di eventi ed esperienze, un susseguirsi di scelte che ci hanno portato fin qui!

laprimavoltaapallone

Il libro, attraverso immagini curate e frasi a volte essenziali a volte molto ricche, accompagna con ironia ed emozione il lettore nel viaggio di una bambina appena venuta al mondo, che racconta in prima persona alcune tappe cruciali della sua crescita: ricordi indelebili, istanti comici, incontri, paure… in cui è veramente facile riuscire ad identificarsi.

Mano a mano che le fasi della vita della protagonista si susseguono, cambiano le sue esperienze, il significato che lei attribuisce alle stesse e alle sue passioni, relazioni, scelte. Per approdare ad un finale a sorpresa commuovente e intenso, testimonianza del continuo “accadere” della vita, mai uguale a prima!

La-prima-volta-che-ho-camminato

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