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Giornata Nazionale della Psicologia: Studi Aperti!

Il prossimo 10 ottobre 2017 si svolgerà la seconda Giornata Nazionale della psicologia, un’iniziativa promossa dagli ordini professionali di tutta Italia per far conoscere la nostra professione, avvicinarla alle persone, raccontarla, renderla più accessibile.

Saranno molti gli eventi in programma per l’intera giornata e settimana. Insieme alle college dello studio Scoprendo Itaca, aderisco anche io all’iniziativa Studi Aperti: un’opportunità di fissare un primo colloquio gratuito della durata di circa un’ora nel quale chiedere una consulenza iniziale sulla tematica portata e poter essere indirizzati rispetto alle alternative da percorrere.

La mia disponibilità spazia dal lunedì 9 al venerdì 13 ottobre presso i locali di via Siracusa 36/A, Padova previo appuntamento telefonico al numero:

338/1212767 oppure all’e-mail: giulia.tortorelli@ordinepsicologiveneto.it

Scarica i contatti degli studi aderenti della Regione Veneto

“L’Onda”: un albo illustrato di emozioni silenziose!

Di Suzy Lee – Ed. Corraini

…Ci sono cose in un silenzio
che non m’aspettavo mai…

Così recita un verso di una bella canzone degli anni ’60. Sembra fatta apposta per descrivere questo splendido e suggestivo albo illustrato: più illustrato che mai, poiché a farla da padrone indiscusse sono solo le immagini e il celeste del mare. Ringrazio la collega Eleonora Soffiato per questo regalo prezioso che cercavo da tempo. Quella che segue è la mia personale interpretazione, la storia che questo libro mi racconta…

Il mare, da sempre simbolo di vastità esteriore ed interiore, di profondità, di bellezza e paura dell’ignoto di cui si va alla scoperta o da cui si fugge. Il mare come specchio delle avventure della Vita, imprevedibili e potenti, di fronte alle quali scegliamo ogni volta come comportarci, come reagire. Tutto questo ce lo narra con naturalezza e spontaneità una piccola bambina, alle prese con una giornata in spiaggia.

All’inizio sembra titubante e osserva l’acqua da lontano, non sapendo bene cosa aspettarsi. Poi si fa coraggio e comincia ad interagire col mare: lo “minaccia” per gioco, lo osserva incuriosita nel suo incessante su e giù lungo la battigia… Sembra quasi di sentirlo scrosciare! Un po’ alla volta intesse con lui una vera e propria relazione, fatta di scherzi, di azzardi reciproci… di stupore e si, anche di spavento per l’inattesa grande onda che all’improvviso la rincorre minacciosa!

La bimba sembra quasi averla fatta franca, sembra averla scampata e impertinente rivolge una linguaccia al mare, ma subito dopo ne viene inesorabilmente travolta! Resta a terra, bagnata, stordita, confusa, forse anche un po’ delusa, forse titubante su come fare a rialzarsi. Un po’ come accade quando ci succedono cose più “grandi” del solito, che ci travolgono e sul momento ci spiazzano, ci tramortiscono.

Ma… osservando bene, l’Onda ha lasciato dietro di sé anche dei regali, delle impronte tangibili, belle e indelebili del suo passaggio: la bambina, col ritrarsi dell’acqua, scopre attorno a sé un mosaico di splendide conchiglie multiformi che il mare le ha portato! E si accorge che il suo vestito, prima bianco come tutto il resto, adesso è tinto di celeste, è color del mare.

Possiamo pensare che le Onde, simboliche e non, che attraversano le nostre vite spesso con fatica e incertezza sul futuro, lascino anche a noi dei doni inattesi, se riusciamo a vederli: ci regalano conchiglie (opportunità, cambiamenti, cose nuove che prima non c’erano e che potevano emergere solo grazie ad una piccola/grande rivoluzione) e impronte di colore (l’esperienza vissuta e fatta propria, incarnata, assimilata) grazie alle quali possiamo rialzarci con nuove energie, nuovi mezzi, nuovi pensieri per affrontare ciò che verrà.

Come scrivevo a inizio articolo, questa è la mia versione della storia dell’Onda, del tutto soggettiva… in fondo quale storia non lo è?!

E voi che storia vi fareste raccontare da questo albo?!

Attività estive per bambini e ragazzi!

Con l’estate alle porte, ha inizio un momento in cui molte delle attività quotidiane consuete almeno per qualcuno rallentano un po’: bambini e ragazzi sono in vacanza (…con genitori e nonni ancora più impegnati di prima!) alla ricerca di meritato riposo, svago, divertimento. Le proposte dedicate a loro colorano i mesi più caldi dell’anno, cercando di accogliere sia la necessità di ricaricarsi sia di stimolare la creatività e la socialità.

Anche noi professionisti del benessere psicologico, lavorando fianco a fianco durante tutto l’anno scolastico con i ragazzi e le loro famiglie, cerchiamo di rispondere alle loro esigenze in maniera utile e creativa.

Nascono così i due laboratori estivi del nuovo studio SCOPRENDO ITACA – spazio di psicologia e benessere.

Con le colleghe Dott.sse Elisa Magnolo e Stella Ferrara abbiamo creato una sinergia delle nostre competenze nell’ambito della gestione dei gruppi, sostegno allo studio e pet therapy, offrendo due occasioni di incontro divertenti e particolari:

  • COMPITI A SEI ZAMPE: spazio di sostegno allo studio e ai compiti estivi in piccolo gruppo, con la presenza di Paul, un amico a 4 zampe!
  • FIABE SCODINZOLANTI: laboratorio creativo di narrazione e socializzazione con la compagnia del cagnolino Paul!

Per saperne di più, è possibile scaricare la locandina illustrativa allegata Proposte estive Scoprendo Itaca web

e scrivere al nostro indirizzo e-mail: scoprendoitaca@gmail.com

Per conoscere qualcosa in più del progetto SCOPRENDO ITACA, ecco l’articolo dedicato!

Scoprendo Itaca – spazio di psicologia e benessere

Scoprendo Itaca è un progetto in crescita e in divenire sul territorio padovano nell’ambito della promozione del benessere psicologico. Nasce dalla condivisione di un modo di fare e soprattutto di essere professionisti che mette in primo piano la collaborazione, lo scambio, l’integrazione, l’attenzione e il rispetto dell’altro nella sua complessità.

Scoprendo Itaca è un gruppo di lavoro variegato, composto da una rete di psicologi, psichiatri, avvocati, neuropsicomotricisti, operatori shiatzu, educatori… in stretta collaborazione, con l’obiettivo di rispondere in maniera ampia ed integrata alle richieste delle persone e del territorio.

Scoprendo Itaca è un luogo di incontro, accoglienza e sostegno per e con le persone, attraverso una serie di servizi fra cui:

-colloqui di consulenza psicologica / psicoterapia

-percorsi di sostegno allo studio

-laboratori ludico-educativi per bambini/e e ragazzi/e

-attività di pet therapy

-percorsi di neuropsicomotricità

Scoprendo Itaca è un modo di realizzare un sogno; è un augurio ed un invito ad avere fiducia nel proprio viaggio personale, nella ricerca della propria Itaca, con la consapevolezza di non essere soli.

“…Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna a quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.

Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.

E se la ritrovi povera, Itaca non t’ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca”.

K. Kavafis

Dove siamo: in via Siracusa 36/A, Padova

Contatto e-mail: scoprendoitaca@gmail.com

Referenti:

Dott.ssa Giulia Tortorelli, psicologa psicoterapeuta costruttivista
www.giuliatortorelli.it
giulia.tortorelli@ordinepsicologiveneto.it   –   Tel. 338/1212767

Dott.ssa Elisa Magnolo, psicologa psicoterapeuta del ciclo di vita
www.elisamagnolo.it
elisa.magnolo@ordinepsicologiveneto.it   –   Tel. 349/7155142

Dott.ssa Stella Ferrara, psicologa, Responsabile di Progetto,
Referente d’Intervento e Coadiutrice del cane negli
Interventi Assistiti dagli Animali – I.A.A. (ex pet therapy). www.stellaferrara.it
stella.ferrara5@gmail.com   –   Tel. 392/9807155

ESAME DI STATO IN PSICOLOGIA: nuovi corsi in partenza per Giugno!

L’esperienza aiuta a migliorare, in ogni cosa che facciamo.

Lo stesso si può dire per l’incontro con gli altri e l’ascolto delle loro riflessioni, condivisioni, consigli sul nostro operato.

Unendo questi due ingredienti preziosi, in vista della prossima sessione dell’Esame di Stato in Psicologia (Giugno 2017), con la collega Eleonora Soffiato abbiamo completamente rinnovato la proposta di formazione che da qualche anno rivolgiamo ai laureati che si apprestano a sostenere le prove d’esame per abilitarsi.

Le edizioni precedenti del corso e i feedback dei partecipanti ci aiutano a differenziare sempre di più le esigenze e creare percorsi mirati e specifici per supportare gli studenti nella loro preparazione.

Ecco quindi I due differenti moduli, frequentabili separatamente o in successione:

LIVELLO 1

Per chi si sta approcciando allo studio e ha bisogno di orientarsi fra le prove ed il materiale

3 incontri “teorico-pratici” sulle prove d’esame
costo 160 euro, se porti un amico 130 euro!
Lunedì 6-13-20 Marzo 2017 ore 17-20

LIVELLO 2 

Per chi è a buon punto della preparazione e desidera potenziarla con esercitazioni pratiche e simulazioni

4 incontri di pratica sulle prove d’esame:
costo 230 euro, se porti un amico 200 euro!
Lunedì 8-15-22-29 Maggio 2017 ore 17-20

PRESSO: Studio di Psicologia, via Siracusa 36/A, Padova

Conducono: Dott.sse Giulia Tortorelli e Eleonora Soffiato

Info e iscrizioni:

Tel. 338/1212767 orario pomeridiano

E-mail: interazione.psi@gmail.com

Pagina Facebook: Esame di Stato in Psicologia Padova

SCARICA LA LOCANDINA QUI SOTTO!

Uno sguardo bambino: cosa è importante per noi?

Condivido un nuovo spunto letterario per grandi e piccoli (accompagnati dai grandi) che ho scoperto di recente e che ha toccato nuovamente le corde dell’emozione. Questa volta si tratta di un albo davvero molto particolare:

“Due ali” (Ed. Topipittori, C. Bellemo, M. Di Giorgio)

Protagonista un simpatico nonno, il Sig. Guglielmo, la cui vita e quotidianità vengono “sconvolte” da una scoperta alquanto singolare: sotto al pesco del suo giardino, una mattina, sono spuntate due Ali! Si mescolano dentro di lui incredulità, curiosità, domande sull’origine di quel germe del tutto inaspettato. La sua ricerca di eventuali proprietari è del tutto vana, anzi, rischia di essere considerato un po’ fuori di testa per l’assurdità delle sua indagini:

Qualcuno ha lasciato delle ali nel mio giardino?!

Ne è quasi intimorito, tanto che non si avvicina subito ma le scopre poco a poco, osservandole prima da lontano, poi prendendosene cura con rispetto e attenzione. Fino a quando, ripescando nelle memorie della sua gioventù, nei ricordi della sua vita in quella casa, accade un piccolo miracolo. Il Sig. Guglielmo rivede se stesso bambino, con la magia, la fantasia e la fiducia nella vita che possedeva allora, con i sogni, le speranze, le emozioni vivide e limpide che i bambini sanno esprimere… Rivede se stesso una notte, di nascosto, sotterrare proprio sotto all’allora piccolo pesco del giardino una scatola con la

FORMULA MAGICA PER FAR SPUNTARE LE ALI NEI GIARDINI“!

Cosa conteneva quella scatola? Piccoli oggetti di vita quotidiana di un bambino, semplici ma essenziali, intrisi di affetti, di ricordi di momenti importanti, di relazioni… un fazzoletto, una foto, un guanto condiviso, una monetina “d’oro”…

Da queste radici identitarie, quelle che si costruiscono fin da piccoli, quelle grazie alle quali diventiamo giorno dopo giorno noi stessi, sono “nate” le Ali del Sig. Guglielmo. Le aveva dimenticate, un po’ come accade a molti di noi, ormai adulti. Quando mettiamo da parte quel bambino che siamo stati, rischiamo di dimenticare cosa è importante per noi; restiamo ben ancorati alla Terra considerando i sogni, i desideri e i sentimenti delle cose di poco conto o irrealizzabili. Ma è anche grazie alle proprie Ali, diverse per ciascuno, che possiamo riscoprire la leggerezza e il piacere nella vita, i talenti e le passioni che ci contraddistinguono, il senso che vogliamo dare alla nostra esistenza. Il Sig. Guglielmo, forse anche grazie alla saggezza dei suoi anni, è riuscito a sintonizzarsi con tutto ciò. E, in un finale toccante che lascia aperte moltissime interpretazioni, ha il coraggio di indossare le sue Ali e spiccare il volo, con la consapevolezza della sua vita e una serenità che lo rendono felice.

Una poesia in prosa, questo Albo può aiutare a riflettere sul tema del senso della vita e della morte, sulla propria identità, sull’importanza dei ricordi per raccontare chi siamo e chi vogliamo diventare.    


Visita i SERVIZI che offro per scoprire in che modo posso esserti utile nel gestire e affrontare situazioni particolari e ritrovare il tuo benessere.

Conversazioni teatrali. Esploriamo le relazioni di coppia: il teatro come spunto di riflessione.

Dopo la campagna di raccolta fondi promossa negli scorsi mesi, grazie al sostegno di molti generosi donatori, prende il via il primo degli appuntamento per il ciclo CONVERSAZIONI TEATRALI.

Di cosa si tratta? E’ un “esperimento” di incontro fra il mondo delle suggestioni teatrali e il mondo della psicologia, che io e la collega Dott.ssa Elisa Gabbi abbiamo costruito e ideato mettendo insieme due delle nostre passioni.

Ciò che proponiamo è una serata un po’ diversa dal solito: una iniziale pièce teatrale, con attori professionisti, fornirà degli spunti di riflessione e successiva condivisione in gruppo sul tema delle RELAZIONI DI COPPIA.

Il pubblico, gli attori stessi, noi conduttrici potremo liberamente confrontarci su ciò che lo spettacolo ha messo in luce per ognuno di noi, dando voce e spazio all’intervento di tutti, senza alcuna forzatura.

Crediamo che questa proposta originale possa avvicinare in maniera immediata e creativa a temi importanti e quotidiani.

Quando: sabato 25 febbraio 2017 ore 20
Costo: 15 euro
Dove: Centro Sociale G. Costa, via Azzo Gardino 48, Bologna
Posti limitati, massimo 25 partecipanti. Necessaria la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni: conversazioniteatrali@gmail.com Tel 340 4246658

Rinnoviamo il nostro GRAZIE a chi ha in qualunque modo sostenuto l’avvio del progetto. Partecipando alla raccolta fondi ci avete donato qualcosa di più grande, che parla di realizzazione, sogni, speranza.


Leggi l’articolo su “Arte e psicologia” pubblicato in Dicembre 

Scarica la locandina completa dell’evento qui sotto: 

Sull’idea di CAMBIAMENTO…

Una delle consuetudini che spesso coincidono con le feste natalizie appena trascorse, in particolare con il Capodanno, è quella della lista dei buoni propositi. Lista stilata, per l’appunto, con tutti i buoni propositi di portarla a compimento, ma che si infrange nell’incontro con la ripresa delle attività quotidiane. Se capita, rischiamo di sentirci frustrati, di arrabbiarci con noi stessi o con gli altri, con la routine che non ci permette di realizzare ciò che tanto vorremmo. Nella migliore delle ipotesi, rientriamo rapidamente “nei ranghi” e cerchiamo di sfogarci come possiamo…

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Se quanto appena descritto in tono leggero è una situazione ricorrente che ci suscita non poco malessere, forse merita la nostra attenzione. Mi capita, lavorando con i miei pazienti, di condividere l’idea personale che ognuno ha del CAMBIAMENTO. E’ frequente l’associazione con qualcosa di repentino, quasi rivoluzionario; il desiderio di essere/agire all’opposto di quanto fatto finora; un mutamento di stile di vita, di condizione lavorativa, di luoghi, di relazioni… nel quale si intravede la possibilità di dare una svolta positiva alla propria esistenza. Certe volte si vorrebbe tanto poter cambiare l’altro (il proprio capo, il partner, i genitori); altre volte vorremmo avere la bacchetta magica per cambiare noi stessi in qualche dettaglio o in maniera generale.

Ecco, forse quella bacchetta magica corrisponde ai famosi “buoni propositi” di fine anno: una formula con la quale cerchiamo di fare ordine nei nostri desideri, di stabilire delle priorità, delle tempistiche, delle aspettative di risultato… Tutto questo, a volte, senza aver immaginato i passi che, uno alla volta, dovremmo compiere per inseguire l’obiettivo; senza aver messo in conto l’impegno, la fatica, i CAMBIAMENTI che ciò può richiederci; senza esserci sufficientemente domandati: “Quanto è importante per me? Per quale motivo?”.

E’ possibile che, per quanto desiderato nella teoria, mettere in pratica un cambiamento di qualsiasi natura faccia molta paura: richiede di essere disposti ad abbandonare anche solo delle piccole, rassicuranti (o fastidiose ma pur sempre conosciute) abitudini, per andare incontro al nuovo e a ciò che comporterà.

Di fronte a tutto ciò, a volte l’alternativa sembra essere il naufragio, la staticità del “le cose alla fine stanno così, io sono così e non posso cambiare”.

E se provassimo a partire proprio dalla riflessione sui nostri buoni propositi e la loro formulazione? Se, pur tenendo a mente l’aspirazione verso un traguardo finale, provassimo prima a ragionare sull’idea di cambiamento che abbiamo?

Potremmo scoprire che ciò che desideriamo realizzare può essere raggiunto in un arco di tempo diverso dalle aspettative, con delle tappe intermedie; che forse, in realtà, siamo affezionati a quell’aspetto di noi che tanto giudichiamo… e magari ci è pure utile per qualcosa! Potremmo capire che alcune cose vogliamo cambiarle per accontentare gli altri, e questa consapevolezza può essere importante per non perdere di vista se stessi…

E magari ci capiterà di sorprenderci di come gli apparentemente piccoli mutamenti quotidiani, possono portarci verso qualcosa di grande, con gradualità, nella curiosa esplorazione di noi stessi.

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Quando il teatro incontra la psicologia…

Tra i molti libri di testo studiati e consultati durante gli anni universitari e nella formazione a seguire, ce ne sono alcuni che hanno segnato con maggior vigore il mio percorso professionale e personale. In uno di questi, un famoso manuale di conduzione del colloquio clinico, l’autore descrive con immediatezza e semplicità ciò che può accadere quando incontriamo, come psicologi, i nostri clienti, le persone che scelgono di intraprendere un percorso terapeutico. Avviene un vero e proprio scambio di storie, di esperienze di vita variegate, nelle quali a volte può capitare di riconoscersi, altre volte di sentirle completamente diverse dalle nostre. Con questi ed altri vissuti delicati e complessi deve fare saggiamente i conti il professionista, adeguatamente formato per comprendere come muoversi sui terreni del paziente in maniera utile per lui o lei.

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Illustrazione di Duy Huynh

L’autore del manuale, a questo punto, chiama in causa una bellissima metafora per semplificare questo processo: è come se ogni persona che incontriamo nello studio fosse un’opera d’arte. Un quadro, una musica, un romanzo, una scultura, una poesia… Una forma creativa che racconta qualcosa di sé, che ci tocca in maniera soggettiva e suscita emozioni, pensieri, riflessioni differenti. Così come un artista cerca di racchiudere nella sua opera uno spaccato simbolico della sua esperienza di vita, ogni persona ci porta un pezzettino significativo del suo mondo. Anche se dovesse risultare molto distante da ciò che abbiamo sperimentato fino a quel momento, questa differenza non allontana, non impedisce di provare a comprendere il punto di vista dell’altro, così come ce lo presenta e come noi siamo disposti ad accoglierlo. L’incontro terapeutico -conclude l’autore- tanto quanto l’espressione artistica, permette di entrare in contatto con esperienze altrui che magari non avremmo mai conosciuto nella nostra vita, poiché non è umanamente possibile sperimentare tutto! Soprattutto, anche vivendo esperienze apparentemente simili, il significato personale che attribuiamo può essere molto diverso!

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Illustrazione di Andrea Agostini, “Il teatro sul mare”

Questa visione che ho sempre serbato nel cuore si è fatta ancor più vivida negli ultimi mesi, in concomitanza con la costruzione, assieme alla collega Elisa Gabbi, di un nuovo progetto:  CONVERSAZIONI TEATRALI.

La passione per l’arte e in particolare per il teatro, il desiderio di renderlo un possibile strumento di incontro e di confronto fra le persone, la voglia di ideare una proposta creativa, originale, divertente, l’opportunità di scambiarci esperienze e crescere insieme sono alcuni dei presupposti che ci hanno guidato nell’ideazione dell’iniziativa. Vorremmo proporre un ciclo di serate sociali e culturali in cui il pubblico possa assistere ad una rappresentazione teatrale di qualità, con attori professionisti e testi di spessore; e a seguire, un momento di conversazione da noi condotto, che coinvolga i partecipanti prendendo spunto dai temi legati allo spettacolo. Un’occasione in cui poter condividere le proprie impressioni, riflessioni, emozioni in un clima libero e sereno, magari scoprendo qualcosa di nuovo, magari portandosi a casa degli spunti in più!

Il teatro incontra così una volta di più la psicologia,

ne diventa massimo rappresentante e tramite

per favorire l’incontro con i mondi dentro e fuori noi stessi.

Per poter realizzare il nostro sogno raggiungendo gli obiettivi previsti dal progetto e partire nei tempi previsti, a inizio del nuovo anno, dobbiamo coprire alcune spese organizzative (costi della sala, degli attori, della strumentazione…).

Perciò abbiamo pensato di percorrere sempre in maniera creativa molte strade diverse, fra cui quella del CROWDFUNDING: una campagna pubblica di raccolta fondi a sostegno dell’iniziativa. Rivolta a tutti coloro che, come noi, credono nell’arte come canale comunicativo privilegiato e nella possibilità di realizzare eventi di valore culturale e sociale.

Per saperne di più sull’iniziativa, per diffonderla e aiutarci nel passaparola, per effettuare con pochi click una piccola donazione a sostegno del progetto, basta visitare la pagina dedicata di

Produzioni Dal BassoCONVERSAZIONI TEATRALI.

Il palcoscenico non è solo un mondo a parte,

è una miriade di mondi,

ed è in quei mondi che un uomo può avere

tutto quello che immagina,

se solo lui crede in ciò che vede

-Kathe Koja-

CHE STORIA E’ QUESTA? Appuntamenti in Libreria!

Dal 25 novembre al 4 dicembre si svolgerà la seconda edizione della Settimana dell’Informazione Psicologica indetta dall’Ordine Psicologi Veneto per avvicinare al mondo della psicologia e sensibilizzare la popolazione sui molteplici ambiti di interesse e di intervento di questa disciplina.

Moltissimi gli appuntamenti in programma in tutta la città! Con la collega Eleonora Soffiato e la Professoressa Donatella Lombello parteciperemo con il primo di due incontri previsti per il ciclo

SERATE IN LIBRERIA – appuntamenti alla Mondadori di Padova

Lunedì 28 novembre 2016 ore 18.00-19.00:

“Che storia è questa?

Incontro-dialogo alla scoperta del valore della narrazione”!

Per visualizzare l’evento visita la Pagina Facebook dedicata.

Scarica la LOCANDINA dell’incontro che-storia-e-questa!